La Storia

La "Fondazione Padre Assarotti" è la ragione sociale recente di una gloriosa e storica realtà genovese: l'Istituto Nazionale pei Sordomuti fondato nel lontano 1811 da un sacerdote genovese appartenente all'ordine dei Padri Scolopi (ossia delle Scuole pie). Attualmente presso la "Fondazione" hanno sede due scuole paritarie, la scuola dell'infanzia e la scuola elementare, aperte e frequentate da molti alunni tra i quali sono inseriti alcuni bambini affetti da sordità e/o da problemi di udito e di linguaggio. L'esperienza, la capacità e la professionalità delle Suore e degli insegnanti, hanno consentito una efficace integrazione ed una crescita non solo scolastica degli alunni, che hanno portato al conseguimento di straordinari riconoscimenti.

Padre Ottavio Assarotti
Ma torniamo per un attimo al Fondatore, Padre Ottavio Assarotti, genovese, insigne teologo e docente di dogmatica e morale teologica, il quale, impietosito nel vedere nella sacrestia della sua Chiesa un bambino sordomuto, che dimostrava viva intelligenza e non era in grado di esprimersi e di comunicare, prese a seguirlo con particolare affetto. Cercò di documentarsi, informandosi sulle conoscenze in materia e quindi sulle possibilità di recupero di quelle patologie. In quei tempi in Francia, un altro Sacerdote, l'abate l'Epéè, stava sperimentando un metodo che tendeva a far intendere e parlare i giovani sordomuti. Raccolte alcune informazioni, Padre Assarotti iniziò con grande entusiasmo, visti anche i primi incoraggianti risultati, ad utilizzare le tecniche fino ad allora conosciute e, anzi, ne escogitò di nuove che si rivelarono molto efficaci e, secondo le pubblicazioni del tempo, addirittura entusiasmanti. L'eco di questi successi si sparse ed in breve tempo nella piccola sacrestia della Chiesa di Sant'Andrea (situata nella zona dell'attuale Piazza Dante ed in seguito demolita) nella quale svolgeva la sua attività il Padre Assarotti, affluirono, con i genitori, molti altri bambini, troppi per le dimensioni del locale. Anche perché arrivavano sordomuti dai dintorni e, via via, da diverse regioni dal Nord e del Centro, procurando, come è facilmente intuibile, grossi problemi di accoglienza. Si creò pertanto intorno al Padre Assarotti una corrente di simpatia che gli valse i primi aiuti, anche se restava impellente la necessità di alloggiare e sfamare un numero sempre crescente di bambini.

Fu a questo punto che l'imperatore Napoleone Buonaparte, allora regnante, informato dai responsabili del Municipio di Genova, vista la situazione ed apprezzando l'iniziativa, assegnò, con suo decreto, al Padre Assarotti il Convento lasciato libero dalle Suore Brigidine in Via San Bartolomeo degli Armeni ove la Fondazione ha tuttora sede. E dove Padre Assarotti installò successivamente laboratori ed officine per insegnare i "mestieri" allora più richiesti: falegname, fabbro, calzolaio, sarto, cucito e ricamo e più avanti tipografia e rilegatoria. E' in questo contesto che la "Fondazione Assarotti" continua l'opera del suo Fondatore, attraverso le sue scuole, dell'infanzia ed elementare, nelle quali vengono accolti i bambini del quartiere ed alunni affetti da diversi handicap ed in particolare da quelli dell'udito e del linguaggio, affidati ad insegnanti particolarmente qualificati. Le due scuole hanno ottenuto la "parità" e quindi osservano i programmi e le direttive ministeriali in vigore. Particolare attenzione viene riservata ad iniziative complementari particolari che comprendono l'educazione musicale, l'approccio all'utilizzo del computer, ecc. I vasti, luminosi locali, gli spazi per le attività fisiche e di gioco – due palestre, un campo di calcio completano l'offerta formativa. Grande attenzione viene riservata alle attività sportive, realizzate tramite il "Gruppo Sportivo" appositamente costituito che consente la frequenza ad un crescente numero di giovani ed adulti residenti in zona. Attualmente sono in funzione tre palestre ed un campo di calcetto in erba sintetica.